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La Storia della Seconda Guerra Mondiale come Arma di Distruzione nella Guerra dell’Informazione contro la Russia
2009-08-27

Il 70° anniversario del patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio della 2°GM, le sue cause e i suoi responsabili, o anche il PACE che equipara nazismo e stalinismo, sono stati ampiamente discussi nei media russi. Con la guida di vari ambienti politici occidentali che operano in Russia, questa discussione si è trasformata in una vera e propria campagna che coinvolge politici, giornalisti e anche i gruppi più vulnerabili: donne, giovani, minoranze nazionali e religiose.
La domanda è se questa campagna sia stata tracciata intenzionalmente all'estero? Credo di sì. Ricordo chi e perché tenta di riscrivere la storia della guerra più sanguinosa della storia. Per impedire alla Russia di rafforzare la sua posizione sulla scena internazionale, l'Occidente sta usando tutti i mezzi per sminuire il ruolo dell'Unione Sovietica nella 2°GM.
Gli Stati Uniti sembrano avervi avuto il ruolo principale. Il Dipartimento di Stato fornisce un tacito sostegno agli Stati i cui governi perseguono la Russia per "i crimini del regime totalitario comunista". Questi sentimenti sono particolarmente forti nei paesi ex aderenti al Patto di Varsavia e nello spazio post-sovietico, prima di tutto in Georgia e in Ucraina. La Polonia e gli Stati baltici sembrano avere la parte più attiva in questo 'complotto'. La non accettazione dei risultati geopolitici della guerra è il cuore dell'ideologia della destra polacca (sia di ‘Piattaforma Civica’ al governo che dell'opposizione di ‘Diritto e Giustizia’).
Le autorità del Baltico sperano di utilizzare la teoria dell'’illegittimo ordine mondiale post-bellico' per giustificare le loro pretese verso la Russia. Pertanto, la Lituania intende suggerire la creazione di un tribunale speciale per indagare "sul genocidio sovietico", dove la Russia sarà l’imputata. Oltre a questo, i nazionalisti dell'’Unione per la Patria’ stanno anche cercando a mettere lo status della regione russa di Kaliningrad all'ordine del giorno del Parlamento europeo. L’Estonia spera di presentare le sue richieste per i territori nelle regioni della Russia di Pskov e Leningrado.
L'approccio 'Occupazionale' alla storia più recente è sempre più popolare negli Stati post-sovietici. Le autorità locali accusano la Russia di aver 'umiliato' le nazioni minori e presentano se stesse come 'vittime dell'imperialismo russo'. L’Ucraina agisce in tal senso nel modo più attivo. Il governo di Kiev patrocina l’eroizzazione dei militanti dell'esercito ribelle ucraino e di altri combattenti per l'indipendenza (S. Bandera, R. Shukhevich, ecc.)
Nel loro tentativo di riscrivere la storia della 2°GM, i governi occidentali si rivolgono ad alcuni centri di ricerca per avere un piano dettagliato su come tenere discussioni scientifiche sui monumenti ai caduti e i cimiteri in qualche modo connessi con l'esercito sovietico, e anche su come organizzare marce neo-naziste e offrire prebende ad ex ufficiali delle SS.
Tale politica ha prodotto la creazione dei cosiddetti 'musei dell’occupazione' e delle 'istituzioni della memoria nazionale'. Queste organizzazioni godono di finanziamenti stabili da parte dei governi e di sovvenzioni dall'estero, e quindi hanno un sacco di soldi per 'svolgere le indagini' sull’occupazione Russa degli Stati adiacenti e su altri 'crimini di guerra'. I nomi delle ricerche parlano da soli. 'Musei dell’occupazione' sono stati aperti negli Stati baltici (Museo del genocidio in Lituania e Museo Militare in Lettonia) e in Georgia (Museo dell’occupazione) e Kiev (Museo dell’occupazione sovietica, 2007).
L'Istituto della Memoria Nazionale e Commissione del perseguimento dei crimini contro la nazione polacca è stata fondata in Polonia, nel 1998, con una legge speciale e si concentra sull'accertamento dei crimini contro i cittadini polacchi nel periodo 1944-1990.
C'è anche un istituto nazionale del ricordo in Slovacchia, guidato da I. Petransky, un membro attivo del movimento neo-nazista, che ha partecipato a campagne in memoria del dittatore slovacco, e alleato di Hitler, Jozef Tiso. L'Istituto per lo studio dei regimi totalitari è stato fondato in Romania nel 1993. Si occupa della raccolta e dell'analisi delle informazioni connesse con il socialismo in Romania.
L'Istituto per l'informazione sui crimini del comunismo è stato istituito nella Repubblica ceca nel 1995, il suo obiettivo è quello di indagare sui crimini contro l'umanità commessi dal regime comunista. Nel 2007 è stato fondato anche l'Istituto per lo studio dei regimi totalitari, che si occupa dell’'epoca del comunismo' (1948-1989) e dell'occupazione nazista della Repubblica ceca.
La Commissione degli storici della Lettonia è stato istituito nel 1998. Il consigliere del Presidente della Lettonia sulle questioni Storiche, Antonijs Zunda, è tra i membri della Commissione. Il compito principale della Commissione è quello di fornire ai funzionari dello Stato le informazioni di cui hanno bisogno per avere successo nella loro retorica sulle 'due occupazioni' (sovietica e tedesca) nel periodo 1940-1991. Vi è anche il Centro di Documentazione delle Conseguenze del Totalitarismo della Costituzione dell’Ufficio Sicurezza e la commissione governativa per l'identificazione delle vittime del 'regime totalitario comunista d’occupazione dell'Unione Sovietica', dei percorsi della deportazione e dei loro luoghi di sepoltura.
Nei primi anni ’90, in Lituania è stata fondata il Centro Ricerche sul Genocidio e la Resistenza, che più tardi ha ricevuto lo status di dipartimento del Consiglio dei Ministri. Il centro fornisce la valutazione giuridica sui crimini commessi dal regime comunista contro i lituani.
Ma il maggior numero di istituzioni che si occupano del problema di occupazione si trova in Estonia. Essi sono: la Commissione Estone Internazionale per l’inchiesta sui crimini contro l'umanità, il centro per lo studio del periodo sovietico, l’ufficio per la registrazione della repressione, la Fondazione Kistler-Ritso e la Commissione di Stato per studiare le politiche repressive dei regimi d’occupazione. Questa Commissione ha pubblicato il "Libro Bianco delle perdite subite dall'Estonia durante le occupazioni". L'edizione è stata usata per inasprire su grande scala la campagna anti-Russia. Nel novembre del 2007, un istituto del ricordo è stato creato sempre in Estonia. Nel maggio 2008 la Fondazione per le indagini sui reati commessi dal regime comunista ha detto che suo scopo è quello di "condannare il comunismo come ideologia criminale".
La città di Leopoli in Ucraina occidentale, è stata la prima, nell’era post-sovietica, a prendere il testimone dai suoi vicini dei paesi baltici. Una commissione governativa per lo studio della storia dell’Ukrainian Insurgent Army e per la riabilitazione dei suoi membri v’è stato istituito. Esperti indipendenti occidentali hanno anche fatto il nome di alcune altre organizzazioni in Ucraina, che hanno evidenti compiti russofobi: l'Istituto degli Studi dell’Ucraina, l'Istituto di ricerca etno-nazionale, l'Istituto di Filosofia. Il personale di queste istituzioni si occupa soprattutto dell'Holodomor (1933) e dell’eroizzazione di figure controverse come Shukhevich, Bandera, Konovalets e altri membri di vari gruppi ribelli.
A seguito dell'iniziativa del presidente ucraino Victor Yushchenko, il 31 maggio 2006 è stato istituito un ente nazionale per promuovere il ricordo della convinzione che gli ucraini siano stati lasciati morire di fame a causa della politica sovietica, e che i membri dei movimenti ribelli degli anni ’20-‘50 in Ucraina siano stati degli eroi nazionali.

Alcuni paesi dell'Europa dell'Est e della CSI, seguendo le istruzioni da Washington e del PACE, insistono sul fatto che 'entrambi i regimi totalitari sono ugualmente responsabili dello scatenamento della guerra'. Vorrei qui citare Efraim Zurov, direttore della filiale israeliana di Simon Wiesenthal Center, che ha detto che equiparando i crimini commessi da Hitler a quelli dei comunisti, i governi di Lituania, Lettonia ed Estonia hanno praticamente annullato i primi. "L'idea è la seguente: parlare di genocidio comunista per distrarre l'attenzione dell'opinione pubblica dallo sterminio degli ebrei da parte degli eserciti del Baltico durante l'occupazione nazista ... Quando UE, USA, Israele e tutti gli ebrei che vivono in tutto il mondo, non sono riusciti a fare assumere agli Stati baltici le loro responsabilità per l'Olocausto, i governi del Baltico hanno lanciato la loro campagna di equiparazione del nazismo al comunismo", dice Zurov.
Una commissione speciale, sotto gli auspici del presidente russo, è destinata a svolgere un ruolo cruciale nel consolidamento degli sforzi delle diverse organizzazioni scientifiche e politiche volte a resistere ai tentativi di distorcere i fatti storici e di danneggiare gli interessi nazionali della Russia. Le sofferenze patite dal popolo russo durante la 2°GM sono la cosa più forte che unisce tutte le persone, così come il giorno della vittoria, nonostante le loro preferenze politiche e benessere finanziario. Tuttavia, ciò non significa che questa Commissione completerà i suoi lavori dopo le celebrazioni del 65° anniversario della vittoria nel 2010 saranno finite. Dovrà funzionare in modo sistematico. Purtroppo, questo è ciò che noi non possiamo vedere oggi.
Per resistere alla campagna anti-russa patrocinata dagli USA, sarà cosa giusta stabilire delle organizzazioni non governative in Russia e nei paesi già appartenuti alla coalizione anti-Hitler, e anche in Germania, Israele, Italia, Spagna, Giappone, e usare i media in tutto il mondo per far conoscere la verità su questa tragica pagina della storia del 20° secolo.

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Copyright © 2010 Димлевич Николай Романович, эксперт Фонда стратегической культуры.